venerdì 2 febbraio 2007

Plum cake ai mirtilli rossi e rose


Cosa c'è di meglio che sentire la casa che si riempie del fragrante profumo di un dolce da forno e di un delicato sentore di rose?
Se poi si è a casa dal lavoro e ci si può godere la colazione in santa pace direi che si tratta di un vero lusso!

Questo inverno tiepido ci ha regalato rose perfino a gennaio!
E io le messe anche nel plum cake! Anticipando la mia mania di cucinare con le erbe spontanee ed i fiori nell'attesa della primavera quando dai prati nelle mie pentole finirà di tutto :-)

Profumatissimi, complice l'acqua di rose indiana acquistata al Kathai, questi dolcetti soffici e vanigliati vengono bilanciati benissimo dai mirtilli rossi (quelli del pacco della felicità proveniente dal Regno Unito) succosi e un po' aciduli.

Ingredienti:

250 gr. di farina
2 uova
175 gr. di zucchero

100 gr. di burro
1 bustina di vanillina
1 dl di latte
224 gr di mirtilli rossi
0,5 dl di acqua di rose

1 bustina di lievito
sale

Ammollate i mirtilli rossi usando l'acqua di rose.
Montate burro e zucchero con le fruste, unite le uova sbatute con la vanillina e il pizzico di sale.
Incorporate farina e lievito miscelati tra loro e infine il latte e l'acua di rose utilizzata per reidratare il frutti.

Infine amalgamate delicatamente i mirtilli al composto.

Distribuire l'impasto negli stampini che preferite, da mini plum cake o da muffin precedentemente ben infarinati e cuocete in forno già caldo per 30/35 minuti a 175°C

Sformate le tortine solo quando sono ben raffreddate!


Dhal Bhat


Ecco uno dei piatti realizzati con la spesa etnica.

Il dhal bhat è il piatto nazionale nepalese, che migliaia di famiglie mangiano ogni giorno anche per tutta la loro vita.

E’ costituito da verdure e zuppa di legumi accompagnati dal riso al vapore.
Di solito è vegetariano ma a me un paio di volte l’hanno servito anche con la carne tagliata a tocchetti e insaporita con le spezie.

Considerando gli ingredienti, che sono tra i miei preferiti, posso dire senza dubbio che è un piatto che adoro e che, anche io con e come i nepalesi, ho mangiato quasi tutti i giorni senza stancarmi mai. Lo trovo, inoltre, anche particolarmente “confortevole” data la morbidezza della consistenza che si fa mangiare senza troppa fatica in qualsiasi condizione.

A proposito di verdure asiatiche... guardate qui! E' il mercato di Patan in Nepal.


Le quantità non ci sono, si va ad occhio ed in base al numero di commensali con cui condividerete il pasto!

Ingredienti:

verdure miste
(patate, cipolle, fagiolini, carote,…)
(io ho usato la misteriosa verdura asiatica, cipolla, patate lesse)
curry mild
sale

olio evo

lenticchie
cipolla
sale
peperoncino
olio evo

riso basmati
cumino


Preparate la zuppa di legumi.
Fate bollire in acqua non salata le lenticchie precedentemente ammollate.
A parte fate soffriggere la cipolla tagliata a velo con il peperoncino, a cottura quasi ultimata versate il soffritto nelle lenticchie e aggiustate di sale.
La zuppa deve risultare “legata” e morbida.

Intanto saltate in una padella o nel wok le verdure tagliate a strisce regolari.
A seconda del tipo di verdura, aggiungete un po’ di acqua calda se è necessario per farle ammorbidire e cuocere un po’ più a lungo.
Spolverizzatele di curry.
Portate a cottura a aggiustate di sale.

Sistemate nel piatto le verdure al curry accompagnate con del riso basmati che avrete cotto al vapore nella proporzione di due bicchieri di riso e tre bicchieri di acqua, con due cucchiaini di semi di cumino.
Accanto al piatto sistemate la ciotola personale con la zuppa di lenticchie.

Ogni commensale irrorerà il riso con un po’ di zuppa.


Venditrice di verdure con figli (notare la gambina che spunta da dietro la sua schiena) a Bahaktapur - Nepal.

mercoledì 24 gennaio 2007

Saldi e cavoli.

Mi sono regalata una mezza giornata di saldi e sono tornata a casa con un cavolo… cinese!

Eh già sono stupita di me stessa (ma nemmeno tanto) vado a Milano per visitare un paio di negozi di abbigliamento e torno con due borsate di prodotti etnici alimentari.

Non ho resistito… una volta che ero lì come non potevo prendere delle cose che non riesco facilmente trovare al paesello?
Soprattutto ho trovato una bizzarra verdura che mangiavo in Nepal e una gran quantità di legumi orientali oltre che semi e spezie.
In questo modo una volta a casa ho potuto cimentarmi nella preparazione del piatto quotidiano nepalese il Dal Bhlat: zuppa di lenticchie (varietà piccolina e verde) curry di verdure accompagnato da riso tipo basmati a volontà.

Mi resta però la curiosità di sapere come si chiami la verdura che ho reso protagonista con le patate del curry di verdure! Da vedere ricorda le zucchine, sezionata pare dei piccoli piselli o grandi fagiolini, una volta cotta assume la consistenza un po’ viscosa dei funghi e ha un sapore dolce, ma che non si caratterizza spiccatamente…
Lancio un appello nella blogsfera: qualcuno può aiutarmi e dirmi di cosa si tratta!?!?!?

Seguono foto della verdura misteriosa:

intera prima della cottura (l'ho sbollentata) ...
... sezionata dopo la cottura.


Ecco tutti gli altri ingredienti finiti nel mio cestino:

Ulrida Dal Chilka Fagioli o spezzati Ulrid con la buccia
Black Eye Bean o Fagioli con l’occhio
Piselli gialli
Balck onion seed o semi di nigella sativa
Ginger powder
Gram Masala
Latte di cocco in latta
Crema di cocco in latta
Latte di cocco in tetrapak
Cavolo cinese fresco
Tofu silken firm
Tofu silken soft
Riso rosso tailandese
Rose water / Acqua di rose indiana

Suggerimenti per far fare loro una degna fine?
Grazie in anticipo! :-)

martedì 23 gennaio 2007

Zucca, castagne e salvia

Ottimo abbinamento quello suggeritomi da Roberta! Il nostro incontro, dovuto allo scambio di pacchi della felicità, come potete vedere dalle ricette che ho pubblicato è stato davvero prolifico.

Parlando di cucina è saltato fuori che a entrambe piace la zucca, così su suo suggerimento ho provato ad abbinarla alle castagne.

E questo è il risultato: nelle versioni cremosa e in tocchi ecco a voi la zucca con le castagne!

Ingredienti:

Zucca
Castagne lesse
Salvia
Pancetta
Olio evo
Sale e pepe
Brodo vegetale
(se si opta per la crema)

Le dosi ovviamente non ci sono… si va ad ispirazione.
Ho messo in una teglia con un po’ d’olio la zucca a tocchetti, le castagne lesse, foglioline di salvia mondate e sciacquate, fettine di pancetta a striscioline, ho saltato e pepato e l’ho infilata nel forno a 180°C fino a quando la zucca non è diventata tenera e la pancetta croccante.
Ora, volendo sarebbe pronto da mangiare così, magari come contorno, ma io ho pensato di frullarne una parte con del brodo vegetale in modo da ottenere un purè denso che usato per accompagnare affettati dolci come il prosciutto cotto e l’arrosto di tacchino freddo.
Niente male! La prossima volta ci aggiungo anche un po’ di rosmarino!

martedì 16 gennaio 2007

Riso Rosso Integrale e Ceci.


Amo moltissimo il riso, sarà perché sono nata a due passi dalle risaie, ma, in risotto piuttosto che in insalata, in frittella se avanza, in torta salata o semplicemente al vapore, lo mangio sempre molto volentieri.
Il riso rosso pare avere in più molte virtù, inoltre, cuoce un po’ più rapidamente del riso integrale classico e possiede un aroma particolare. Mantiene i chicchi sodi ed elastici ed è perfetto per le insalate, ma essendo inverno e preferendo mangiare caldo, ho optato per una sorta di “insalata calda” cucinata con il metodo del risotto anche se non si direbbe dato che i chicci di riso rosso non tendono a non legare.

240 gr di riso rosso
200 gr di ceci
salvia e rosmarino
1 sedano
1 carota
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
olio evo

Far bollire il riso in acqua non troppo salata per circa 30 minuti dei 40 necessari per portarlo a cottura.
A parte fate bollire i ceci in acqua non salata.
Intanto, tritate le verdure e fatele soffriggere in una teglia con un po’ d’olio d’oliva.
Una volta cotto parzialmente il riso scolatelo, facendo attenzione a conservare la splendida acqua rosso scuro, rosolatelo con le verdure, i ceci e la salvia e il rosmarino tritati finemente.
Brasate e portate a cottura il riso aggiungendo un po’ per volta, come si fa per il risotto, l’acqua in cui avete fatto bollire il riso.

Aggiustate di sale e di pepe e servite in tavola!

lunedì 15 gennaio 2007

Sedano Rapa Gratinato

Che buono il sedano rapa!

Sia crudo in insalata che cotto è una vera delizia e pensare che spesso mi capitava di vederlo lì in mezzo alle altre vedure dal fruttivendolo, ma... il suo nome "sedanoRAPA" mi faceva stare alla larga, pensando che di rapa si trattasse o per lo meno ne avesse il sapore. E invece, no! Ha un sapore delicato e squisito!
Ingredienti:

· 500 g di sedano rapa
· 2 cucchiai pangrattato
· 2 cucchiai parmigiano grattugiato
· 1 cucchiaio prezzemolo tritato (facoltativo)
· sale
Per la salsa:
· 60 cl latte
· 6 cucchiai formaggio emmenthal grattugiato
· 2 cucchiai formaggio parmigiano grattugiato
· 40 cucchiai farina
· 1 cucchiaino senape in polvere
· 40 g di burro
· sale
· pepe
Sbucciate il sedano-rapa, tagliatelo a fettine dello spessore di 5 mm e ogni fettina in bastoncini della lunghezza di 5 cm.
Fate bollire dell'acqua salata in una pentola.
Immergetevi il sedano rapa e cuocetelo per cinque minuti finché non è tenero.
Preparate la salsa: fate fondere il burro in un tegame dal fondo spesso, spolverizzate di farina e aggiungete la senape.
Mescolate per tre minuti a fuoco lento; innaffiate con il latte e sbattete con la frusta.
Ho indicato una certa quantità di latte, ma in realtà io aggiungo latte fino ad avere la consistenza desiderata.
Portate a ebollizione e lasciate cuocere per tre minuti. Aggiungete emmenthal, parmigiano, sale, pepe e mescolate.
Quando il sedano rapa è cotto, scolatelo e versatelo nella salsa.
Stendete la preparazione in un piatto da forno, cospargetela di pangrattato e di parmigiano. Infornate e fate dorare per dieci minuti.
Lo stesso piatto, facendo una salsa un po' più abbondante, può benissimo trasformarsi in un primo piatto aggiungendo qualche manciata di penne o rigatoni cotti al dente nella stessa acqua insieme al sendano rapa e poi mescolati alla salsa prima di finire in forno a gratinare. Che ne dite?

venerdì 5 gennaio 2007

SPAETZLE con LENTICCHIE e WURST

Le Spaetzle sono un retaggio del mio anno in Germania dove cucinavo soprattutto italiano ma ho avuto la fortuna di imparare a realizzare anche qualche piatto tipico.
Le spaetzle sono una cosa che cucino e reinvento spesso grazie alla loro versatilità e semplicità!
Sono gnocchetti di farina di grano tenero impastato con acqua e uova che possono essere utilizzati da contorno per piatti ricchi di sughetto oppure presentati come primi conditi con i più svariati sughi.
Se poi all’impasto aggiungete verdure colorate potete sbizzarrirvi anche negli abbinamenti cromatici!

Ingredienti per le spaetzle

250 gr. di farina
3 uova
acqua
un pizzico di sale



Mescolare in una ciotola con un cucchiaio di legno gli ingredienti con una quantità d’acqua che consenta di ottenere un impasto colloso ma non troppo duro.

Far riposare la pasta nella ciotola sotto un canovaccio per un’oretta.

Portare ad ebollizione abbondante acqua salata a cui va aggiunto un goccio d’olio.

Trascorso il tempo, mettere una o due cucchiaiate di impasto nell’attrezzo per fare le spaetzle e chiuderla per produrre i gnocchetti che si faranno cadere direttamente nella pentola con l’acqua in ebollizione.
Continuare fino ad esaurimento della pasta, lasciar bollire un paio di minuti e scolare le spaetzle che diventeranno il contorno delle lenticchie con i wurst.

L’attrezzo per dare le spaetzle si trova abbastanza facilmente anche nei nostri supermercati sempre più orientati alla cucina internazionale, è una specie di schiaccia patate con i dischetti intercambiabili in base

Ingredienti per le lenticchie e wurst

300 gr di lenticchie
un pezzo di spek
brodo vegetale
una cipolla
aceto
senape
8 wurst piccoli o 4 grandi




Lavare le lenticchie e lasciarle in ammollo per una notte.
Far appassire la cipolla in cui rosolare le lenticchie un minuto. Poi aggiungere il brodo e lasciare bollire insieme al pezzo di spek fino a cottura ultimata aggiungendo all’occorrenza altro brodo o acqua.
Eliminare lo spek e insaporire con senape ed aceto!

A parte, in una pentola d’acqua portata a temperatura di bollitura, ma poi spenta, immergete i Wurst e lasciateli scaldare una decina di minuti.

Nella scelta del wurst vi consiglio di preferire i veri tedeschi, meglio se nella varietà sottile da mangiare lessi, come i frankfuerter o i wiener che in Italia si riesce a trovare al Lidel o alla Metro.

Impiattate mettendo nello stesso piatto una generosa mestolata di lenticchie accanto alle spaetzle su cui adagerete i wurst!
Completare con una bella insalata mista e...

Guten Appetit!